Évangéliser les aréopages contemporains

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Archives d’Auteur: Patiri Lambert

Le chrétien nourrit son intériorité en Jésus-Christ pour l’extérioriser dans sa vie.

Dans la Cathédrale de Ngozi.

Dans la Cathédrale de Ngozi.

La contraposition entre l’obéissance et la liberté est typique d’une phase spécifique de la croissance : l’adolescence. Dans l’Evangile, l’attitude que Jésus nous présente est un exemple d’un christianisme adulte. Si d’une part, Jésus dénonce avec force ceux qui voudraient instrumentaliser la loi pour en faire un instrument d’oppression de l’homme, de l’autre, il nous met en garde : tout ce qui nous vient de l’intérieur n’est forcément positif. C’est pourquoi Jésus déplace l’attention vers notre monde intérieur qui est d’intentions, de motions et d’émotions.

Dans notre langage quotidien, nous nous rendons compte da la présence de beaucoup de lieux communs ( topoi en grec). Par exemple, on entend des personnes dire que (suite…)

San Giovanni Battista, testimone della Giustizia e della verità.

         A. Jean HAKIZIMANA

                      A. Jean HAKIZIMANA

A questo giorno della memoria di Giovanni Battista, le letture del giorno ci fanno meditare l’atteggiamento di un vero messaggero di Dio o di un vero profeta: è un testimone della verità e della giustizia.
Nella prima lettura con la chiamata di Geremia, Dio lo manda ad annunciare la sua parola verso un popolo di ribelli che non lo ascolterà. E lo chiede il coraggio di vincere la paura per potere annunciare questa parola di verità e di vita:  » Tu stringi la veste ai fianchi (atteggiamento di libertà e di prontezza) alzàti, e dì loro tutto ciò che ti ordinerà, non spaventarti di fronte a loro… »  Il profeta annuncia una parola che non è sua, ma una parola di verità e di vita che lo supera. Ecco perché a lui è chiesto l’obbedienza alla parole di Dio che deve annunciare come verità che salva e denuncia l’ingiustizia.

Nel brano del vangelo, Giovanni Battista si presenta come testimone della verità e della Giustizia di fronte al Re Erode che doveva essere primo responsabile e garante della Giustizia, e che, purtroppo, è il primo a vivere nell’ingiustizia e di commettere ciò che non è licito, il che che Giovanni denuncia: » non è licito tenere con te la moglie del tuo fratello. »
La verità salva, ma chi non ascolta la verità nutre l’odio che uccide! Di fronte alla verità che annuncia Giovanni Battista, Erodiade lo odiava perché toccava la sua vita e cercava di ucciderlo!
E con quest’odio di cui si nutre, Erodiade diventa complice della morte di un giuste attraverso il « consilio » che dà alla sua figlia per chiedere al Re la testa di Giovanni Battista come ricompensa del compiacimento al Re e ai suoi commensali.
Con l’intercessione de Giovanni Battista chiediamo anche noi la grazia di essere i veri testimoni e annunciatori della Giustizia e de la verità che salva e anche esser umile per accogliere la verità che tocca la nostra vita per la nostra conversione! Cosi saremo capaci di vincere questa odio che uccide gli altri nel nostro cuore per vivere nella vera libertà dei figli di Dio.

Dal Concilio Vaticano II a Papa Francesco: 50 anni di comunicazione.

Mgr celli-Papa Francesco

Papa Francesco e Mgr Celli (Photo News.va)

Qualche anno fa, non potevamo immaginare l’enorme sviluppo tecnologico che ha investito l’ambito della comunicazione e di conseguenza i cambiamenti che questo ha apportato nella nostra vita. Oggi è opportuno domandarsi se le nuove tecnologie sono realmente a servizio dell’uomo o se stanno invertendo questa relazione. Desidero condividere una riflessione generale che ci aiuti a capire il processo che abbiamo vissuto nelle ultime decadi e come la Chiesa ha reagito di fronte alla trasformazione della comunicazione.

Uno sguardo indietro

Nel 2013, abbiamo celebrato il 50° anniversario del Decreto Conciliare “Inter Mirifica”, con il quale si concede una sorta di “cittadinanza” ai mezzi di comunicazione, che vengono riconosciuti come strumento importante per la vita della Chiesa, per questo si chiedeva ai pastori di usarli efficacemente.

Senza dubbio, nella fase preparatoria del Concilio Vaticano II, l’ambito della comunicazione non fu considerato come un orizzonte strategico per la Chiesa o per il (suite…)