Évangéliser les aréopages contemporains

Accueil » Méditations » Homélies (Page 57)

Archives de Catégorie: Homélies

Jésus ne subit pas sa mort, mais se donne par amour libre, solidaire à notre condition pécheresse pour nous sauver.

Christ-RoiPour découvrir qui est Jésus, il faut oser nous mettre à sa suite sur les chemins de sa Pâque, et contempler avec les yeux de la foi, la gloire du Fils de Dieu qui resplendit au cœur même de la déréliction de sa Passion d’amour. Mieux que tous les autres évangélistes, Jean souligne la manière dont Jésus domine ceux qui semblent disposer de lui. C’est Jésus et lui seul qui dirige les événements selon les desseins du Père, les menant à leur parfait accomplissement. Si l’évangéliste insiste ainsi sur la souveraine liberté de Notre-Seigneur, c’est pour souligner qu’il vit sa Passion comme une offrande d’amour. Judas n’a même pas besoin de livrer son Maître : celui-ci se présente lui-même : « Qui cherchez-vous ? ». Bousculade imprévue ? Surprise devant la sérénité et la maîtrise de celui qu’ils viennent arrêter ? Ou mystérieuse terreur religieuse ? Quoi qu’il en soit, les gardes et les soldats « reculent et tombent à terre », se prosternant sans le vouloir devant la majesté de leur victime.

Comme « le Bon Berger qui donne sa vie pour ses brebis », Jésus protège les siens et les met à l’abri : « Si c’est moi que vous cherchez, laissez aller ceux-ci ». Saint Jean commente : « C’est ainsi que devait s’accomplir la parole que Jésus avait dite : “Je n’ai perdu aucun de ceux que tu m’as donné” ». Par contre pour lui-même, (suite…)

Gesù non subisce la morte, ma si fa obbediente, sin’alla morte, per salvare tutti noi.

Christ-RoiPer l’incarnazione Gesù, Figlio di Dio, è veramente uomo come noi e ci ha aperto i tesori della misericordia di Dio. Ha realizzato la nostra salvezza con l’obbedienza al Padre, che lo ha salvato non dalla morte, ma attraverso la morte, e lo ha reso salvatore del mondo. La morte non ha quindi l’ultima parola su Cristo e quanti si sono fidati di lui. Il Venerdì Santo, con la liturgia, la via crucis e le varie processioni o esercizi di pietà, non è fatto per suscitare emozioni e compassione superficiale per le sofferenze di Gesù, ma per meditare e pregare sull’immensità dell’amore che ci a salvati, per ringraziare il Signore perché ha offerto la vita per tutti e per ciascuno, per condividere il suo desiderio di salvare l’umanità e, infine, per decidere di collaborare con lui.

Nel racconto della passione l’evangelista Giovanni smorza tutti gli elementi umilianti dei sinottici Egli vede Gesù come assoluto protagonista degli avvenimenti, che liberamente si insegna, perché deve rivelare la propria identità di Figlio di Dio e prendere possesso del suo regno. Il suo trono è la croce. Dio e prendere possesso del suo regno. Il suo trono (suite…)

L’Eucaristia: un amore fraterno che si fa servizio umile vicendevole

IMG_20170415_232932La celebrazione del Giovedì Santo è un’immersione profonda nella ricchezza della vita cristiana ordinaria: servizio ministeriale, che non riguarda solo vescovi e preti, ma tutta la Chiesa: lavare i piedi ai fratelli, cioè prendersi cura della loro vita e della loro salvezza tutti i giorni; comunione fraterna che ha la sua fonte e il suo culmine nell’Eucaristia. Questa Eucaristia celebrata deve concretizzarsi nella vita concreta, una vita vissuta nell’unita e nella comunione dei beni, una che non gode del superfluo mentre ce ne sono tanti che mancano il necessario.

A Corinto la cena del Signore era diventata motivo di divisione tra ricchi e poveri. Paolo interviene in maniera decisa e, prima di rimproverare e indicare la linea di condotta corretta, ricorda il senso e il valore dell’Eucaristia: è comunione con il corpo e il sangue del Signore, per partecipare alla sua passione redentrice e fare dei credenti un solo corpo in Cristo.

Come lo abbiamo ascoltato nel Vangelo di oggi, Giovanni non racconta l’istituzione dell’Eucaristia, i sinottici e Paolo lo avevano fatto con abbondanza di particolari. Ci tiene, invece, a far cogliere il legame strutturale tra l’Eucaristia e l’amore fraterno, (suite…)