Évangéliser les aréopages contemporains

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Nello sguardo misericordioso di Gesù, incontriamo un Dio che cerca e salva ciò che era perduto

zacheeII protagonista della liturgia di oggi è il famoso Zaccheo. In lui, pubblicano ricco, si realizza l’annuncio liberatorio che ascoltiamo nella prima lettura : Dio ama tutte le cose che esistono. Non c’è infatti un abisso di corruzione morale abbastanza profondo da impedire al Creatore dell’universo di accoglierci. La nostra conversione è dunque possibile, le uniche condizioni sono il coraggio di ricercare Cristo e la libertà fiduciosa di invitarlo a casa nostra.

Oggi, Gesù incontra Zaccheo, descritto dal vangelo di Luca con titoli che non giocano a suo favore : pubblicano e ricco. In una visione in bianco e nero dei personaggi del vangelo, questa è una pessima presentazione. Ricordando però altri passi, a dispetto delle classificazioni troppo nette, la presentazione di Zaccheo è ambigua.

La presentazione di Zaccheo

Zaccheo è un pubblicano. Anzi, peggio: era “capo dei pubblicani” (Le 19,2). Tuttavia, (suite…)

Ndanyuzwe Mana yanje

Ku wa 28 Gitugutu: Umusi mukuru wa Simoni na Yuda, Abatumwa.

IGISOMWA CA MBERE Ivyo dusoma mw’ikete Umutumwa Pawulo yandikiye Abanyefezi (2, 19-21) Ncuti zanje, ntimukiri ba kavantara canke abatsi b’indaro, ahubwo mucuditse n’aberanda, mugize umuryango w’Imana,  kuko mwubatswe ku mushinge ugizwe n’abatumwa n’abahanuzi, Kristu Yezu akaba ibuye ry’imfuruka.  Muri we, ni ho inyubakwa yose iteranira kandi igakuka, ikaba isengero nyeranda mu Mukama. Muri we, namwe … Lire la suite →

Sinogenda ntashimye

Ndarengutse, ntuma

UMVIRIZA. RIRIMBA

Prier l’Office divin